
Si è concluso con successo il percorso del progetto “Nessuno mi può giudicare, una vita imperfetta”, dedicato alla prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e rivolto alle classi seconde della scuola secondaria. L’iniziativa, inserita nel Catalogo Regionale “Scuola e Salute 2025/2026 – Piano strategico per la promozione della salute nella scuola” e prevista dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa, ha accompagnato per diversi mesi gli alunni in un percorso di riflessione sul rapporto con il cibo, l’immagine corporea, le emozioni e l’influenza dei social network nella costruzione dell’identità personale.
La manifestazione finale si è svolta presso l’Auditorium dell’Istituto superiore “Tommaso Fiore” di Modugno e ha visto la partecipazione di circa venti scuole secondarie di primo e secondo grado provenienti da Bari e provincia. La nostra scuola ha presentato ben cinque elaborati, frutto del lavoro svolto dagli alunni durante il percorso progettuale:
L’ESCAPE ROOM DELL’AUTOSTIMA
Il progetto è stato sviluppato in formato digitale attraverso l’utilizzo della piattaforma Scratch, scelta per la sua semplicità d’uso. Il lavoro consiste in un’attività interattiva basata su una serie di domande rivolte ai presenti: a ogni risposta corretta vengono assegnati dei punti e, simbolicamente, aumenta l’autostima della ragazza protagonista del percorso. L’obiettivo dell’attività è sensibilizzare sul tema del giudizio, dell’accettazione di sé e dell’importanza di valorizzare la propria persona.
IL FRIGORIFERO
Questo progetto vuole mettere al centro della riflessione il nostro rapporto col cibo, rappresentato da un frigo che da un lato ti invoglia a mangiare, dall'altro ti fa venire il senso di colpa per aver mangiato troppo. Il frigorifero rappresenta il conflitto con noi stessi tra le tentazioni e i rimorsi.
IL LABIRINTO
Questo progetto mette in evidenza il difficile percorso delle nostre emozioni di fronte ai disturbi alimentari che spesso ci fanno prendere strade sbagliate, senza uscita. Ma la cosa bella di un labirinto è che c'è sempre una via di uscita, una salvezza.
IL DIARIO DELLE EMOZIONI
Sulle pagine di un diario le ragazze che presentato questo lavoro hanno annotato alcune delle emozioni che più spesso i ragazzi provano e la descrizione di come vengano vissute.
Il lavoro vuole farci riflettere su un assunto: nominare le emozioni e riconoscerle ci rende più consapevoli della nostra identità e ci rende più capaci di relazionarci con l'altro.
FRAGILE COME IL POLISTIROLO
Il lavoro consiste in una forma geometrica in polistirolo riportante la frase: “Nessuno può giudicare il mio fisico o le mie scelte, perché nessuno ha mai vissuto le mie emozioni o i miei dolori”. È una sorta di totem evocativo accompagnato da un cartellone esplicativo, contenente i principali disturbi che le ragazze hanno conosciuto grazie al progetto “Nessuno mi può giudicare”.
Tutti i lavori sono stati apprezzati dagli esperti e dalle delegazioni scolastiche presenti, per la loro creatività, accuratezza e capacità comunicativa.
L’emozione è cresciuta nel corso della mattinata fino alla notizia che ha riempito di orgoglio alunni e docenti: alla nostra scuola è stato attribuito il premio Promozione alla salute.
Questo importante risultato rappresenta il coronamento di un percorso avviato il 29 gennaio con il primo incontro presso l’Auditorium dell’Istituto, durante il quale il dott. Bartolomeo Giorgio, psichiatra e responsabile dell’UOSVD DCA del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare “Salvatore Cutugno” di Altamura, e la dott.ssa Ferraro, psicologa psicoterapeuta della stessa struttura, hanno guidato gli alunni alla scoperta di una tematica complessa e delicata attraverso incontri partecipati e coinvolgenti. La vittoria ottenuta testimonia non solo la qualità degli elaborati realizzati, ma anche l’efficacia di un progetto che ha saputo sensibilizzare gli studenti su temi di grande attualità, promuovendo consapevolezza, rispetto di sé e stili di vita sani. Un traguardo che rende orgogliosa l’intera comunità scolastica e conferma il valore della scuola come luogo di crescita, ascolto e formazione integrale della persona.


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