Biblioteca – Noi e il premio


20161209_095203Il Premio nazionale di Letteratura per l’Infanzia “Giacomo Giulitto”
, giunto quest’anno alla sua XVIII edizione, è promosso dall’Amministrazione Comunale di Bitritto e costituisce un’importante iniziativa che, a cadenza biennale, vede scuola e istituzioni del territorio collaborare sinergicamente al fine di raggiungere l’obiettivo di diffondere l’amore per la lettura tra i bambini ed i ragazzi e la conoscenza della letteratura per l’infanzia. Il coinvolgimento attivo dei bambini fin dalla scuola dell’infanzia, è stabilito dal bando di concorso che prevede un premio all’opera indicata dai “Critici in erba”. Nelle classi dell’istituto i docenti leggono le opere pervenute alla segreteria del Premio e selezionate dalla Giuria degli adulti, relative alle diverse sezioni e adatte alla specifica età degli alunni. Gli alunni, in un clima di forte partecipazione emotiva e ludica, si trasformano in critici attenti e disinvolti: formulano giudizi, scrivono abstract e recensioni, stilano graduatorie con relativi punteggi, esprimono valutazioni sulle illustrazioni e sulla grafica, si divertono a rappresentare graficamente personaggi, ambienti e situazioni, guardano i libri dal loro punto di vista, senza mediazione alcuna. Dopo la lettura dei libri, le rappresentanze degli alunni si incontrano per discutere e scegliere l’opera vincitrice. Gli alunni sono sempre molto motivati ed entusiasti: ciascuno sa che la propria valutazione potrà essere determinante nella individuazione del libro che riceverà il premio “Critici in erba”.
Per questa XVIII edizione del Premio la Giuria degli adulti ha scelto di premiare i seguenti autori:

  • Miglior libro 0-6 anni (Sezione A): “Il cane e la luna” di Alice Barberini; 
  • Miglior libro 7-10 anni (Sezione B): “Oscar il gatto custode” di Chiara Segre;
  • Miglior libro 11-14 anni (Sezione C): “Il fiume è un campo di pallone” di Antonio Ferrara.  

Gli alunni in qualità di “Critici in erba” hanno condiviso la scelta di “Il cane e la luna” di Alice Barberini per la Sezione A; per la sezione B gli alunni hanno prescelto il libro di Guido Sgardoli  “Dragon Boy”, mentre per la sezione C hanno premiato il libro ”Il giardino di Lontan Town” di Patrizia Rinaldi.
Ecco di seguito indicate le motivazioni espresse da ciascuna Giuria:

Sezione A – Motivazione della Giuria dei Critici in erba
La Giuria dei Critici in erba della Sezione A, composta da una rappresentanza dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e delle classi prime e seconde della scuola primaria, ha deciso di premiare il libro “Il cane e la luna” di Alice Barberini. Abbiamo dato la preferenza al libro perché è particolare: con pochissime parole ma tante bellissime immagini, quasi tutte in bianco e nero.  E’ una storia “sentimentalista”, racconta l’amore tra il cane e il bambino. Ci ha colpito l’espressione “Come sei bella luna”. L’episodio che ci è piaciuto molto è quello in cui il cane carica la luna in un carretto per non lasciarla sola. Consigliamo il libro a tutti, a grandi e piccini.

Sezione B – Motivazione della Giuria dei Critici in erba
La Giuria dei Critici in erba della Sezione B, composta da una rappresentanza di alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria, ha deciso di premiare il libro “Dragon Boy” di Guido Sgardoli. Protagonista di questa storia è Max Stanghelli, un ragazzo che frequenta la prima media e che racconta la sua vita e le difficoltà che incontra, in un diario che custodisce segretamente. Questo diario rappresenterà il suo amico speciale per gran parte del racconto. A fargli compagnia sarà anche Dragon Boy, un supereroe con la maschera di drago, dotato di raggio sciogliente e vista laser che sconfigge i cattivi e i prepotenti. I personaggi sono tutti interessanti, ma quello che ci ha intrigato molto nel corso della lettura è il misterioso disegnatore di Dragon Boy: si tratta di Daniele, il biondino della 1^B che nessuno di noi immaginava fosse l’autore dei fumetti e che si smaschera nelle ultime pagine del libro. Alcuni episodi sono stati molto divertenti, come per esempio l’invasione degli scarafaggi a scuola e il blocco del distributore delle merendine. Un momento molto significativo è invece il musical, durante il quale tutti i personaggi principali del racconto confessano un segreto di se stessi e cominciano ad essere amici tra di loro. Il libro è umoristico e divertente, ma tratta anche di argomenti molto delicati come quello della diversità e del bullismo, su cui abbiamo riflettuto con i nostri insegnanti. Inoltre, invita tutti ad avere coraggio e ad affrontare le difficoltà della vita senza avere paura. Abbiamo capito che il coraggio si trova in tutti noi e lo dobbiamo tirare fuori ogni volta che è necessario.

Sezione C – Motivazione della Giuria dei Critici in erba
La Giuria dei Critici in erba della Sezione C, composta da una rappresentanza di alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di Bitritto e da una rappresentanza di alunni delle classi seconde della scuola secondaria di Conselice, ha deciso di premiare il libro “IL GIARDINO DI LONTAN TOWN” di Patrizia Rinaldi. La protagonista del racconto è Mea, una ragazza tredicenne introversa, timida, insicura e con una fervida immaginazione; è un’adolescente e noi ragazzi ci siamo immedesimati in lei e nella sua storia. Il libro affronta temi come l’amicizia e l’amore, ma anche problematiche come quella dell’alcool e delle sue conseguenze. Sottolinea l’importanza della fantasia e dell’immaginazione, che permettono di superare i momenti difficili della vita. Esorta ad avere coraggio ed a non aver paura, perché il timore fa chiudere in se stessi, immobilizza e non permette di vivere la vita. Ci ha colpito l’espressione: “Lacrime che fanno bene e sorrisi che fanno male, i sentimenti non giocano mai da soli. Tu metti il sentimento sul tavolo come carta da gioco, lui perde o vince a seconda della risposta dell’altro”. Questa espressione spiega che molte volte le lacrime liberatorie fanno meglio dei sorrisi, che possono essere falsi. Il sentimento può essere reciproco o “a senso unico” in base al sentimento dell’altro. Altre espressioni sono le seguenti: “Non si può vedere l’erba crescere”, “Non è vero, è da voi che non si fa vedere”.  Queste due frasi descrivono la personalità di Mea, che da un lato ha una fantasia molto sviluppata e dall’altro non si abbatte, quando tutti la prendono in giro. Mea è in realtà una ragazza matura, sensibile, intelligente e che va oltre le apparenze. L’ episodio che più ci è piaciuto è quello in cui Mea, ragazza alquanto strana e particolare, instaura un rapporto d’ amicizia con Mavia, una ragazza obesa. Le due si aiutano in diverse occasioni. Quando Mea è in ospedale, per essere vicina alla zia, l’amica le mostra vicinanza ed affetto. Ancora, Mavia difende Mea, quando gli amici la deridono, per aver stonato, mentre cantava una canzone dei Beatles. La loro diventa un’ amicizia indissolubile e supera qualsiasi ostacolo. Un altro episodio che ci ha colpito è quello in cui Mea incontra sul pullman un ragazzo che assomiglia a Cooper, il suo amico immaginario. Il suo amico immaginario, dunque è diventato un ragazzo “in carne ed ossa” con cui stringere una bella amicizia. Se si crede veramente in qualcosa, questa alla fine può diventare realtà. Consigliamo il libro a tutte quelle persone che hanno bisogno di coraggio per superare le difficoltà della vita.

A far festa con gli autori ed i libri sono state previste una serie di attività collaterali: i laboratori espressivi con la scrittrice ed illustratrice Alice Barberini e con gli operatori della Cooperativa Sociale i Bambini di Truffaut, un concerto a cura dell’Associazione “Orizzonti Musicali” di Bitritto, lo spettacolo teatrale “La Bambina librata” di Angela Iurilli, gli incontri degli alunni con i vari autori ed editori nelle biblioteche delle scuole dell’Istituto comprensivo.

Uno dei momenti significativi del Premio è stato il gemellaggio tra il Comune di Bitritto e quello di Conselice e che ha coinvolto anche le istituzioni scolastiche dei due paesi: clicca qui per scaricare la relazione dell’esperienza vissuta dai nostri alunni della scuola secondaria a Conselice, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio “Righini-Ricci”.

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