Archivio: Dicono di noi

dal Corriere della Sera – 3 febbraio 2012

Viaggio nelle scuole di Puglia/1 Il lavoro più difficile nell’epoca della crisi

“Educhiamo alla lettura” di Giulio Di Luzio

La stanza pullula di dépliants e pubblicazioni sulle decine di progetti educativi degli ultimi anni, dall’approfondimento della conoscenza della Costituzione italiana all’orticoltura, dalle visite guidate nelle masserie didattiche ai temi dei beni confiscati alle mafie. Accanto alla scrivania un poster ricorda che “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici”. La presenza dei libri correda ogni angolo. Ci aspetta Anna Cantatore, dirigente scolastico della scuola primaria e dell’infanzia “G. Modugno” di Bitritto – 10mila abitanti a pochi chilometri dall’imponente stadio “San Nicola” di Bari – , a capo dell’istituto dal 1989 dopo due anni di dirigenza in Emilia, coordinatrice regionale delle biblioteche scolastiche. L’eccellenza bisogna conquistarsela sul campo – chiarisce subito -, è la buona reputazione che ti conquisti nella comunità locale e tra gli studenti: le strutture, la varietà dei laboratori, la ricchezza dell’offerta formativa. Siamo una scuola che sta al passo coi tempi.” Il suo ufficio è un crocevia di collaboratori e docenti, una rete di figure e relazioni professionali che si muovono in un corpo unico, a dispetto dei tanti, troppi ambienti asettici e grigi che caratterizzano le presidenze di molti dirigenti scolastici.
C’è un’osmosi contagiosa che si respira nei corridoi: “Noi abbiamo fatto una scelta precisa nella definizione della nostra identità di polo formativo e nella caratterizzazione del nostro profilo: il tema che permea e attraversa tutta l’attività è la lettura”. Un percorso costruito negli anni, che si è felicemente coniugato al Premio nazionale di letteratura per l’infanzia “Giacomo Giulitto”, istituito dal Comune di Bitritto fin dal 1985. “Abbiamo scelto di valorizzare questo patrimonio culturale. Così tra la scuola e l’ente comunale è nata una feconda collaborazione.” Il lavoro che incrocia questo evento prevede l’acquisto di pubblicazioni, l’incontro con gli autori, la presentazione di libri, con il ruolo decisivo che la biblioteca scolastica – 7mila testi tra libri per bambini e adulti – ha avuto nell’avvicinare alla lettura i piccoli utenti. Ma anche nel potenziamento del rapporto tra cittadini e libri in un territorio sofferente in termini di opportunità e offerte culturali, librerie, cinema, teatri, musei. Dunque, un grande cantiere di lettura per piccoli e grandi, che è valso all’ istituto “G. Modugno” il premio Andersen 2004 per la promozione della lettura per ragazzi. Il premio “G. Giulitto” prevede il coinvolgimento dei bambini della scuola primaria come “critici in erba”. Sono loro a segnalare un’opera tra le tante che giungono ogni due anni nel piccolo centro barese, alunni delle classi IV e V in un clima di forte partecipazione emotiva. Formulano giudizi, stilano recensioni e graduatorie con relativi punteggi, esprimono valutazioni su illustrazioni e grafica, dopo la lettura da parte dei docenti e della parallela giuria degli adulti prevista dal premio.
Al primo piano della scuola – 700 alunni in totale divisi in due sedi e venti figli di immigrati – la biblioteca per bambini è il fiore all’occhiello della scuola. Un enorme libro aperto in cartapesta si sovrappone alla porta, accogliendoci come all’inizio di un racconto fiabesco. Lo sfondo del grande salone è occupato da una scenografia che si arrampica fino al soffitto. Folletti irriverenti, pifferai magici, animali dalle sembianze umane e figure della fantasia infantile animano un paesaggio uscito direttamente dall’immaginazione di Collodi. E’ la rappresentazione scenografica delle più note favole per bambini, da Cappuccetto rosso al Gatto con gli stivali, che per cura e perizia raccoglierebbe senza dubbio i complimenti finanche dei maestri cartapestai di Putignano. Dal soffitto spunta la coda enorme della balena e un Pinocchio sbilenco e, più in basso, lo specchio della fiaba di Biancaneve proietta il visitatore in un bosco dorato dove è facile perdersi per poi ritrovarsi insieme. “Era un ex refettorio – spiega – in cui nel 1995 è stato avviato il primo nucleo. Dieci anni dopo col progetto “Dentro un libro cosa trovi?” abbiamo completato l’idea di una biblioteca come epicentro di promozione della lettura”. Qualcosa che appartiene alla scuola ma anche alla comunità, un laboratorio d’eccellenza per lo sviluppo della conoscenza, un luogo magico di incontro con le storie e i loro autori, uno spazio aperto alla ricerca e alla suggestione.
Sfiliamo nei corridoi dell’istituto per visitare la biblioteca per gli adulti e la sala informatica. Tutto è declinato nelle forme e nei colori dell’infanzia. La bandiera dell’arcobaleno pacifista sventola da anni, ormai consunta dalle intemperie, tra le grate di una ringhiera.